tratto da sloowfood magazine n° 47 anno 2010

Altra storia, altre capre e, per caso, un altro pastore gigante. Matteo Chindemi nato a Milano nel 1981, incontra dopo la maturità Gaia Zotta, che non esita a condividere un progetto appena spuntato nella testa del ragazzo.

I due giovani hanno l'opportunita di avvicinare il mondo dei pastori calabresi nelle zone grecaniche dell’Aspromonte grazie ad amici che stanno svolgendo una ricerca sui suoni e le musiche pastorali del Sud. "Io apprezzato subito il modo di lavoro ancora arcaico dei pastori della Calabria" dice Matteo. Rientrati dalla Calabria, i due lavorano qua e la ma, soprattutto, cercano di aiutare appena possono dei pastori di capre in Svizzera. "Qui il lavoro del pastore e considerate giustamente" racconta Chindemi "un valore dal punto di vista ambientale e di tradizione per l’intera società". Le esperierize oltre confine lo portano a conoscere e apprezzare la razza nera di Verzasca e la sua rusticita, a innamorarsene tanto da decidere di avere in Italia un proprio gregge.Le verzaschesi, che in questi ultimi anni hanno trovato un buori numero di estimatori, sono originarie della valle ornonima sui monti di Locamo, capre di temperamento Hero e un po' battagliero, sono agili anche se di taglia grossa, L’altezza al garrese e di 86 centimetri nei rnaschi e 76 nelle femmine; il becco raggiunge i 90 chili mentre il peso della capra é intomo ai 604 Ma ritorniarno alla storia. Chindemi frequentava durante le vacanze la zona di Cannobio, dove suo padre acquisto una casa nel paesino di Ronco. Al momento della ricerca di un alpeggio per realizzare il loro progetto, a Matteo e Gaia sembrò naturale perlustrare proprio quella zona che sale cosi rapida sopra il lago, adatiissima alle capre. Nel 2006 riescono quindi ad acquistare IZ ettari e un gruppetto di ruderi.
Ealpeggio, accessibile solo a piedi con tre quarti d’ora di cammino, abbandonato da trerit’anni e da bonihcare completamerrte perché la vegetazione ha inghiottito ivecchi pascoli. Si chiama Prati cl’Agra e si trova nel comune di Cannobio; siamo a 1200 m di altitudine con una vista incredibile sul Lago Maggiore, a un passo da Locamo e dalla
patria di origine della nera di Wrzasca. Nel 2007 la giovane coppia fa domanda di contributo per insediamento in zone marginali di montagana e nello stesso anno iniziano a ricevere la consulenza agronomica dell’Agercoop. Si installa una teleferica per il trasporto di materiale necessario al restauro delle case, al foraggio per gli anirnali e alla vita quotidiana della piccola famiglia, che inizia una strda insolita e faticosa con una ventina di capi neri come il carbone, rilevati dall`amico pastore svizzero Americo Galli di Capriasca. "Sicuramente ci sono razze più inclini di altre alla produzione di latte" sostiene Matteo, "ma ritengo che molto dipenda da come sono allevati e selezionati i soggetti. Il risultato rnigliore nasce da un buon equilibrio tra ambiente, animale e produzione; è sicuramente inutile allevare animali delicati in un ambiente rude e pretendere che diano molto latte. L'allevamento giusto è quello ecocompatibile. La produzione media delle nere e di due-due e mezzo, fino a un rnassirno di tre litri al giorno, una quantita nettamente inferiore a quella prodotta da razze da latte, ma quello di questa razza e un latte di alta resa o, meglio, con buone caratteristiche casearie.Vorrei arrivare al bel numero di 100 fattrici".
I Chindemi sono in attesa della certificazione Icea per poter fornire i loro prodotti con il marchio bio a mense e negozi biologici. Per ora i forrnaggi sono venduti direttamente a chi passa dall`alpeggio, sul sentiero della memoria Chiovini, creato in ricordo dei partigiani uccisi in questa zona.
Quando scencle, Gaia riesce poi a distribuire in alcuni ristoranti del lago. Sempre uniti e ben deterrninati nel portare avanti il loro sogno, i due giovani non si sono lasciati scoraggiare dall'obbligo di frequenza a scuola di Chiara, che da quest'anno frequenta la scuola steineriana di Locarno poco lontano da Ronco, divenuta nel frattempo importante
base d’appoggio per Gaia e le bambine.